“Anche se di quel burrascoso maggio qualche dispiacere è rimasto: “Dopo aver detto – ricorda Alberoni – a un gruppetto di studenti contestatori che il CSC era stato cancellato dalla lista degli enti da chiudere e il ministro mi aveva assicurato il finanziamento, questi hanno continuato a gridare, segno che non gliene importava niente”. Quella con la parte più contestataria del movimento studentesco è del resto una ferita ancora aperta. Il 24 giugno scorso due allievi del Centro Sperimentale (Francesca De Lisi ed Enrico Maria Artale, ndr) sono intervenuti su Liberazione per chiedere a nome degli iscritti maggiore trasparenza nella gestione dei fondi, rappresentanza degli studenti negli organi con potere decisionale, compilazione di un ordinamento degli studi, estensione dell’orario di apertura della scuola, accordi con la televisione di stato per la distribuzione dei migliori lavori: “Il Centro esiste grazie ad una apposita legge – sottolinea Alberoni – ha un suo statuto, e un gruppetto di studenti non ha il diritto di chiedere la loro drastica abrogazione.”
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Grazie, di cuore!
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In data 11 Giugno l’Assemblea Permanente ha consegnato ufficialmente le proprie richieste alla dirigenza della fondazione e della scuola; proprio perchè non ci bastano più le parole, proprio perchè troppe volte ci hanno solo fatto perdere tempo, abbiamo richiesto di reincontrarli il 21 Giugno, in assemblea da convocarsi, o se impossibilitati in quel giorno, che non ci convochino oltre il 24 Giugno. Se non si prendessero briga di risponderci, l’Assemblea Permanente è pronta a riprendere la protesta.
Foti, direttore generale, ha accettato questo scadenzario: ci risponderà, in merito alle questioni di suo potere in quella data, ufficialmente. Gli chiederemo di mettere per iscritto le sue risposte.
Con la didattica, nelle persone di Crisanti (preside), Oppedisano (vicepreside) e De Santis (Direttore Amministrativo) l’Assemblea ha appuntamento venerdì 18 mattina, per discutere dei primi punti.
Ricordiamo a tutti l’urgenza di farci accordare uno spazio e il mercoledì pomeriggio per continuare a lavorare nella nostra protesta. Lunedì questa richiesta deve essere portata avanti, per poter organizzare le azioni esterne, una didattica alternativa, un ciclo di incontri per meglio capire lo stato della cultura fuori dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Ragazzi, gli studenti del Centro Sperimentale non hanno smesso di protestare: siamo solo all’inizio.
SCARICARE I DOCUMENTI: Riforme Interne – Richiesta al CDA – Richiesta Ordinamento
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Stasera ore 20:45 appuntamento alla Galleria Alberto Sordi in via del Corso per partecipare al sit in di protesta contro l’approvazione della legge sulle intercettazioni.
Ci riguarda, oltrechè come cittadini, anche come futuri lavoratori del cinema. Sarà impossibile fare film d’inchiesta su processi in corso perchè le informazioni saranno occultate.
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Video realizzato dai ragazzi della Act Multimedia in favore della nostra campagna! grazie ragazzi!
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“Ci siamo riuniti notte e giorno per capire a cosa dovevamo imputare la nostra insoddisfazione, e mentre discutevano i cinici e gli idealisti, si è fatta largo dentro di noi la consapevolezza che la scuola rispecchia il nostro Paese, dove studenti e cittadini non sono il fine ma il pretesto per mandare avanti il macchinario; passo dopo passo, con cambiamenti graduali, le istituzioni vengono trasformate radicalmente, depotenziate, svilite nello spirito, senza che chi vi appartiene possa comprendere il processo, assorbendo i cambiamenti come il decorso naturale e non come il risultato di un degrado programmatico.
Dalla confusione, alla curiosità, alla consapevolezza. Questi sentimenti hanno segnato le fasi del nostro percorso di questi ultimi giorni, il più formativo che ci sia capitato negli anni, il più inaspettato, il più coinvolgente. Un percorso che ci siamo costruiti da soli, con cui ci siamo riappropriati dei nostri spazi, dimostrando in una settimana cosa potrebbero fare i giovani se questo Paese offrisse loro le occasioni per mettere in campo le prime trasformazioni.”
(Estratto del comunicato che abbiamo letto oggi in Piazza Navona, alla manifestazione nazionale dei lavoratori del mondo dello spettacolo Roma – 7 giugno 2010.















































































































































